Afgana.org è nata nel marzo del 2007 per raccogliere l'invito contenuto nell'appello "Un percorso per la pace e la giustizia in Afghanistan: riflessioni e proposte della società civile", che intende indicare e suggerire soluzioni a un paese, l'Italia, in cui "...molto si è parlato dell'Afghanistan, poco però del popolo afghano, dei suoi bisogni, di come viene intesa e percepita la presenza occidentale..." Raccoglie contributi, notizie, commenti, ricerche da e sull'Afghanistan


LE RICHIESTE DELLA SOCIETA' CIVILE AFGANA NELLA CONFERENZA DI KABUL 31/03/11

2011-03-31 Si è conclusa oggi a Kabul la conferenza della società civile afgana "Strengthening the Role of the Civil Society Organizations in Decision-Making Processes".

Nel documento finale la richiesta di un impegno del governo afgano e della comunità internazionale perché la società civile afgana sia parte attiva del processo decisionale dell'Afghanistan, e anche un sostegno di lungo periodo tecnico e finanziario alle associazioni della società civile per vegliare sulle attività istituzionali in materia di buon governo, trasparenza e giustizia sociale.

Per la conferenza, che rientra nel progetto sostenuto dalla rete Afgana, si sono dati appuntamento nella capitale afgana circa 150 delegati provenienti da tutto il paese: membri di associazioni, sindacati, circoli culturali, giornalisti, avvocati e non solo.


Segui sul sito di Afgana il documento uscito dalla conferenza

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AFGANA.ORG, UN PERCORSO PER LA PACE E LA GIUSTIZIA IN AFGHANISTAN

2007-10-06 Il documento di afgana.org, una rete di associazioni, ricercatori, cittadini è nato da un appello lanciato il 6 marzo scorso ed è stato pensato come un'indicazione della società civile italiana per il nostro governo e il nostro ministero degli Esteri a cui è stato consegnato contestualmente alla sua presentazione pubblica il 6 ottobre alla vigilia della marcia Perugia Assisi

Il documento


Sei anni sono passati dall’inizio della guerra in Afghanistan. Le promesse di pace e benessere per quel popolo martoriato dal regime talebano e dai signori della guerra sono rimaste lettera morta.
Nel paese dilagano fame, povertà, esclusione sociale, violenza, mentre i programmi di ricostruzione, giustizia e sviluppo subiscono continue battute d’arresto. Invece di progredire verso la pace e la riconciliazione, in Afghanistan aumenta la violenza.
Crediamo che sia dovere di tutti fare il possibile per evitare all’Afghanistan e alla comunità internazionale di sprofondare in un pantano da cui, come dimostra la situazione irachena, diventi sempre più complicato uscire. Bisogna riuscire a imprimere una svolta, finché si è in tempo.
Con l’obiettivo dare un contributo in questa direzione, sin dal marzo scorso, abbiamo messo in comune esperienze, competenze e riflessioni. Siamo associazioni, organizzazioni non governative, ricercatori, accademici, giornalisti, operatori della comunicazione impegnati nell’area e nella risoluzione dei conflitti.
Ci siamo riuniti a Roma il 26 marzo e il 20 luglio scorsi e in altri appuntamenti in diverse città italiane stimolati dall' “Appello per l'Afghanistan”, lanciato nel marzo scorso e riportato sul sito afgana.org. Da questi incontri è emerso un percorso di riflessione.

Bussola del nostro impegno sono gli occhi delle popolazioni civili, le prime e vere vittime delle guerre....Leggi tutto il documento

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Afgana.org

A path to peace and justice in Afghanistan. A plan for action to the Italian government. The result of collective research and elaboration built upon civil society’s experience and analysis

Six years have passed since war began in Afghanistan. The promises of peace and wealth for the Afghan people, after years of suffering under the Warlords and Taliban, have been disattended.
Hunger, poverty, social exclusion and violence are widespread, while programs for reconstruction, justice and development have brought limited results on the ground. Rather than progressing towards peace and reconciliation, Afghanistan is torn by increasing violence.
We believe that it is everyone’s duty to do everything possibile to prevent Afghanistan and the international community from sinking deep into a quagmire, similar to that currently experienced in Irak, with no exit strategy at hand. There has to be a turnaround, now, before time runs out.... Read the entire document

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Afgana.org

Un parcours pour la paix et la justice en Afghanistan
A partir de l’expérience et de la réflexion de la société civile, propositions pour l’action de l’Italie


Six années ont passé depuis le début de la guerre en Afghanistan. Les promesses de paix et bien-être pour ce peuple martyrisé par le régime taliban et les seigneurs de la guerre sont restées lettre morte.....Lire le document entier

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